
L?origine del salvamento in Italia risale ad un periodo lontano nel passato: precisamente nel 1871 nasceva in Liguria, da un gruppo di persone di nobili propositi, la Societ? Ligure di Salvamento che nel 1876 assumeva poi l'attuale denominazione di Societ? Nazionale di Salvamento, nel medesimo anno con Regio Decreto a firma di Vittorio Emanuele II veniva eretta in ?Ente Morale?.
Venti anni pi? tardi, e precisamente nel 1889, Arturo Passerini fondava ad Ancona la S.I.S. (Societ? Italiana di Salvamento).
Con la nascita del C.O.N.I. (Comitato Olimpico Nazionale italiano) avvenuta nel 1914 e con l?ingresso nel 1928 dell?attuale Federazione Italiana Nuoto, la S.I.S. confluiva nel 1939 nel C.O.N.I. e precisamente all?interno della F.I.N. assumendo l?attuale denominazione di Federazione Italiana Nuoto Sezione Salvamento.
Nei primi anni 30, per una legge dello stato, il bagnino diviene obbligatorio in tutti gli stabilimenti balneari.

Per le radici antiche di questi due enti, le Capitanerie di Porto li hanno indicati fin dal 1918 come gli unici autorizzati a rilasciare i Brevetti di salvataggio marittimi. Tutt'oggi, per conto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per quanto concerne i brevetti per mare e del Ministero degli Interni per quanto concerne le piscine, le Capitanerie di Porto autorizzano solo solo la Societ? Nazionale Salvamento e la F.I.N. Salvamento al rilascio dei brevetti validi per operare negli stabilimenti balneari e nelle piscine.

Le spiagge italiane sono sempre state sotto giurisdizione del Demanio Marittimo, quindi soggette alle leggi dei vari Ministeri che hanno cambiato denominazione in questi anni come Ministero dei Trasporti Marittimi e Ferroviari, Ministero della Marina Mercantile, Ministero dei Trasporti e della Navigazione ed ora Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Dal 2001 il demanio marittimo ? passato invece alle Regioni Italiane, mentre il mare rimane sotto il controllo delle Capitanerie di Porto.
Dopo questi cenni storici, non possiamo non notare che di fronte ad una immobilizzazione istituzionale che ben poco ha cambiato il salvamento al suo interno, s?? contrapposto sempre pi? un salvataggio altamente professionale rispondente alle nuove tematiche, ma soprattutto alle grandi responsabilit? in sede penale e civile al quale viene chiamato ogni giorno un bagnino di salvataggio o assistente bagnanti nell?esercizio della sua mansione.
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