
E' giunta, alla nostra redazione, l'e-mail di un lettore che desiderava fare per la stagione 2008 un augurio "sentito" a tutti i bagnini. Ci ha colpito e la pubblichiamo interamente:
Salve a tutti, sono un collega Sardo di 21 anni. Opero nel comune di Golfo Aranci mio Paese Natale.
Sono venuto a conoscenza di questo blog quasi per errore e non nascondo l'ammirazione che provo verso di Voi.
Ma non mi interessa fare i complimenti, voglio augurare a tutti i Bagnini una Nuova Felice Stagione, voglio Sperare che non vi troviate mai in difficoltà, voglio sperare che la teoria rimanga teoria e nel caso in cui capitasse quella "situazione", che Dio ci guardi da lassù, perché solo noi sappiamo quanto possano essere lunghi i maledetti 5 minuti.
Ma sopratutto voglio augurare che la voragine di sicurezza provocata dalla inadeguatezza della maggior parte delle strutture in nostro possesso possa essere colmata dal miracolo chiamato Bagnino.
Voglio arrivare proprio a questo punto, puntualizzare che una spiaggia attrezzata dei strumenti idonei non è una fissazione o una esagerazione o peggio uno spreco di soldi è solamente la garanzia del diritto principale: "sicurezza". Voglio ricordare che il diritto alla sicurezza non è solo dei bagnanti ma è anche il nostro, a volte il desiderio di tendere una mano verso qualcuno in difficoltà ci porta giù per sempre, molte volte invece ci regala soddisfazioni.
Ma noi spesso non bastiamo, Pazienza, se siamo solo uomini non è colpa nostra, ma se siamo uomini disorganizzati, uomini mal attrezzati bene la colpa è nostra.
Colpa nostra è anche il fatalismo Italiano , il quale prima contempla l'incidente, poi dopo con tutta calma prova a trovare rimedio. Anche in questa Stagione la lontananza dalle Istituzioni ci porterà al rallentamento delle operazioni di soccorso, la disorganizzazione tra i bagnini nell'arenile lascerà pericolosamente scoperti certi orari, i mezzi inadeguati ci metteranno in pericolo di vita, di sicuro questa lettera niente cambierà come non cambierà niente in questa Stagione, Pazienza.
Purtroppo quello che mi brucia dentro non è la medusa che mi si è avvolta stamane nella coscia, ma i 5 minuti che fanno differenza tra la vita e la morte, minuti che non sono decisi nella spiaggia, ma a monte, lì nelle istituzioni che anche per questa estate ci hanno dimenticati.
Auguri a tutte le magliette rosse!
Luigi
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