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10.05.06


Sicurezza in mare: le istituzioni fanno il punto

Eventi

Convegno ProECO 2006 - Sicurezza e soccorso sanitario in mareDurante la scorsa edizione di Balnearia, nell?ambito di ProECO (Salone della Protezione e dell?Ambiente), si ? svolto il Convegno dal titolo ?Sicurezza e Soccorso Sanitario in mare?.
L?iniziativa, per la quale SunBeach ha ufficialmente collaborato, aveva come obiettivo la divulgazione culturale e la sensibilizzazione del tema sicurezza in mare. Il convegno ? stato seguito da un folto e partecipe pubblico di rappresentanti di Enti e di Associazioni, che ha dimostrato notevole interesse per l?iniziativa.
L?evento, che si ? avvalso del Coordinamento tecnico-scientifico del Dott. Maurizio De Luca, ? stato suddiviso in due parti.
Il primo momento si ? imperniato su una Tavola Rotonda in cui relatori, istituzioni e associazioni varie, (rappresentanti della Capitaneria di Porto di Marina di Carrara, Vigili del Fuoco del Comando di Massa Carrara, Corpo dei Carbinieri Subacquei di Livorno) si sono confrontati alimentando un vivace dibattito nel corso del quale si sono rilevati concreti quesiti di gestione delle emergenze in mare e l?opportunit? di cooperazione tra gli operatori presenti sul territorio.
? emerso inoltre che, stante la necessit? di avere un unico interlocutore, Enti ed Associazioni collaborino per attivare un servizio specifico anche in relazione alla crescente richiesta di competenze tecniche e di assistenza medica nella gestione di operazioni in ambiente ostile.
Peraltro si sono intravisti interessanti risvolti legati al miglioramento della qualit? dei servizi offerti agli utenti degli stabilimenti balneari o delle spiagge in generale, con il risultato che una maggiore sicurezza e tutela della vita umana, contribuisce a migliorare l?immagine turistica di un territorio.
Il secondo momento ? stato dedicato alle precisate relazioni degli intervenuti.
Il Convegno, presieduto dal Dott. Marco Brauzzi, Direttore U.O.S. Medicina Subacquea Iperbarica ASL 9 Regione Toscana, si ? aperto con la relazione del Dott. Onofrio Di Candia, Direttore Provinciale Emergenza Sanitaria Territoriale di Bari, Specialista in Anestesiologia e Rianimazione e in Medicina del Lavoro, che ha sottolineato l?importanza e la necessit? di avere un servizio di emergenza sanitaria territoriale in mare, presupposto decisivo al fine di salvare tante vite umane.
Gaetano Dipietro, Vicepresidente Associazione Italiana Medicina delle Catastrofi e Specialista in Anestesiologia e Rianimazione ha rivolto la sua attenzione sull?organizzazione dei soccorsi sanitari in caso di emergenza in mare, sottolineando che c?? necessit? di un?attivit? di coordinamento tra le forze presenti affinch? non si creino sovrapposizioni e perdite di tempo che, nel caso di emergenze in mare, risultano, il pi? delle volte, esiziali, definendo quindi i capisaldi di una valida programmazione di interventi.
A sua volta il sopraccitato presidente Dott. Marco Brauzzi, ha fornito la propria esperienza di utilizzo dell?elisoccorso in mare, nell?arcipelago toscano rilevando che i pazienti colpiti da malattia da decompressione e trasportati in elicottero presso il centro iperbarico dell?Ospedale ?Misericordia? di Grosseto, abbiano avuto l?opportunit? di iniziare prima la terapia e quindi di migliorare l?outcome della terapia rispetto a quelli trasportati con mezzi tradizionali o propri.
Rossano Rosso, Capo dell?Ufficio Soccorsi Speciali della Croce Rossa, ha svolto un quadro riassuntivo degli interventi che vengono realizzati dalla C.R.I., tra cui, quelli determinati da disastri o da specifiche emergenze in mare non sono di certo irrilevanti.
A seguire Giuseppe Marino, Presidente della Societ? Nazionale di Salvamento, si ? soffermato sull?ambiente di balneazione che, costituendo, oltre che momento di cura e di terapia, soprattutto momento di svago e di divertimento, non permette purtroppo di soppesare degnamente quanto quello stesso ambiente possa diventare rischioso per la salute umana.
Alessandro Sabatini, componente della Commissione Salvamento dell?I.L.S. (International Life Saving Federation) e componente della Commissione Didattica F.I.N.- Sezione Salvamento, ha messo in rilievo il ruolo che l?Assistente Bagnanti assolve in termini di prevenzione, sicurezza e soccorso nel sistema di tutela della salute dei bagnanti, le cui competenze consentono di poterlo individuare come un valido soccorritore per tutte le emergenze che possono verificarsi in spiaggia e negli specchi d?acqua antistanti.
Maurizio De Luca, Specialista in Anestesiologia e Rianimazione, in Medicina Subacquea ed Iperbarica e Coordinatore Provinciale per l? Emergenza Sanitaria Territoriale di Bari si ? soffermato sulla fisiopatologia ed il trattamento della sindrome da sommersione distinguendo le fasi di annegamento (morte per soffocamento causata da immersione in un liquido), semiannegamento (la vittima di sommersione sopravvive per almeno 24 ore), annegamento secondario (dopo un transitorio miglioramento la vittima muore per di stress respiratorio). Al fine di evitare che nel secondo e terzo caso si pervenga ad un esito infausto, il relatore ha messo in risalto come sia determinante un?efficace rianimazione sul luogo dell?incidente e la successiva condotta terapeutica.
Infine, la Dott.ssa Maria Elisa Della Marta, Specialista in Medicina del Nuoto e delle Attivit? Subacquee, Dirigente Medico dell?Azienda Ospedaliera Provincia di Pavia, ha completato il quadro del trattamento terapeutico svolgendo una relazione tecnica sulla somministrazione di ossigeno nella terapia iperbarica in caso di embolia gassosa arteriosa, patologia che si verifica quando a seguito di risalite troppo veloci da un?immersione, l?aria degli alveoli polmonari si riversa all?interno della circolazione arteriosa. Quando questo incidente si verifica, per evitarne l?esito drammatico ? necessario che l?infortunato venga trasportato nel pi? breve tempo possibile al centro iperbarico pi? vicino, dove gli si possa somministrate ossigeno, oltre a quello che ? gi? presente nella camera compressa ad aria, supplendo alla insufficienza circolatoria meccanica e metabolica determinata dalla patologia.

Il Convegno in definitiva, ? stato un?ottima vetrina per i cultori ed i professionisti di questo settore, ed ? stato anche l?occasione per prendere atto che Enti ed Associazioni debbono impegnarsi per un?attivit? ?congiunta? visto che questo obiettivo rappresenta il punto focale per raggiungere quella necessaria sicurezza in un ambiente, cos? vario e affascinante, quanto rischioso, qual ? il mare.

postato da Antonio alle ore 11:30:47 2 commenti

Commenti:

Commento di: alberto trani [Visitatore]
ciao, mi chiamo alberto trani, sono un istruttore subacqueo, ho la patente nautica entro 12 miglia da oltre 10 anni. Mi interessa sapere se, ed eventualmente dove, si svolgono corsi di specializzazione per la guida di gommoni, oltre 7,50 mt, in mare mossi o agitati.
Vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Alberto Trani
Permalink 02.11.06 @ 23:57
Commento di: martina [Visitatore]
ciao mi chiamo martina frequento la facoltà di scienze infermieristiche e sto preparando la tesi riguardante la sindrome da sommersione che dovrei discutere a marzo: volevo chiedervi se mi potevate aiutare inviandomi del materiale, delle statistiche di quanti interventi vi sono capitati durante l'anno oppure eventuali protocolli.
vi ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.
Martina Velluti
Permalink 12.12.08 @ 16:40

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