
Come possiamo capire che vento far?? Il primo passo non ? altro che l?osservazione delle carte meteorologiche relative alla pressione atmosferica al suolo. Di fondamentale importanza ? individuare in un primo momento le figure bariche principali, i cicloni e gli anticicloni. I cicloni non sono altro che aree di bassa pressione e sono indicate con una lettera posta al centro della struttura barica ?L? (Low Pression), sono coloro che portano il tempo perturbato (cattivo) e ventoso. Mentre gli anticicloni non sono altro che le aree di alta pressione, sono indicate con la lettera ?H? (High Pression) e portano un tempo sereno e stabile con lieve ventilazione.

La pressione atmosferica viene misurata attraverso degli strumenti che sono chiamati barometri e le unit? di misura utilizzate sono:
? atmosfere (atm)
? millimetri di mercurio (mmHg)
? millibar (mbar)
? Pascal (Pa)
? hectopascal (hPa)
Queste unit? di misura sono legate tra loro da queste relazioni:
1 atm = 760 mmHg = 1013,2 hPa = 1013, mbar = 101320 Pa
Ma i venti come nascono? Perch? dobbiamo guardare la pressione al suolo? La risposta ? semplice, i venti sono delle masse di aria che si spostano da aree di alta pressione ad aree di bassa pressione, un flusso che segue il dislivello barico orizzontale (gradiente barico) e possono essere pi? o meno intensi in relazione alla differenza di gradiente. Se il gradiente ? molto alto, ossia che tra le due aree ci sono molti hPa (unit? usata attualmente) di differenza il vento sar? pi? intenso. Invece se la differenza di pressione ? minore il vento sar? meno intenso. 
Per capire meglio noi dobbiamo pensare all?atmosfera non come una superficie bidimensionale ma bisogna osservarla in tre dimensioni, immaginiamo che l?aria che ? sopra di noi ? di un certo spessore e che questo spessore pu? variare. Infatti il barometro misura la pressione atmosferica, lo spessore della colonna d?aria sovrastante che pu? cambiare a seconda delle situazioni bariche di alta o bassa pressione. Le carte al suolo indicano con le isobare (linee chiuse che uniscono tutti i punti alla stessa pressione) i cicloni e gli anticicloni con cerchi concentrici (isobare) dovuti alla rotazione della Terra. Queste figure si muovono da ovest verso est nell?emisfero boreale e da est verso ovest nell?emisfero australe. I venti generati da questi dislivelli barici ruotano intorno ai centri di alta e bassa pressione in maniera opposta. Nei cicloni i venti ruotano in senso antiorario, nell?emisfero boreale e in senso orario nell?emisfero australe; mentre negli anticicloni ? esattamente l?opposto. L?intensit? del vento la possiamo ricavare osservando la distanza che intercorre tra le isobare, pi? sono vicine, pi? il vento ? forte, pi? sono lontane e pi? il vento diminuisce. Ultima importante osservazione ? capire se il vento segue le isobare o ? deviato. Il vento viene deviato dalla forza di Coriolis (forza deviante) ? tanto maggiore quanto pi? i corpi si muovono velocemente, dipende dalla latitudine del luogo, tanto che ? massima ai poli e nulla all?equatore. Nelle aree di bassa pressione il vento ? deviato verso l?interno (verso il centro di bassa pressione) fin tanto che il vento aumenta dalle zone esterne fino alla zona pi? interna, escludendo il punto centrale (minimo di bassa pressione) dove il vento ? assente. Mentre negli anticicloni il vento ? deviato verso l?esterno dal centro di alta pressione per cui il vento diminuisce andando dalle zone esterne verso le zone interne dell?anticiclone.
Legge di Buys-Ballott: volgendo le spalle al vento, nel nostro emisfero (boreale) si ha sempre la bassa pressione davanti a sinistra e l?alta pressione dietro a destra; nell?emisfero australe, si ha la bassa pressione davanti a destra e l?alta pressione dietro a sinistra.

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