
Nella libera atmosfera come sembra nell'apparenza quotidiana non esiste un regime di stasi e di calma, l'involucro atmosferico non è altro che un vasto fiume di masse d'aria in movimento da ovest verso est tra i 30 e 60 gradi di latitudine in ciascun emisfero (westerly). Questa particolarità mescola masse d'aria di diversa estrazione dando vita così alle forme bariche principali come sono i cicloni e gli anticicloni. Il vento che si manifesta al suolo è strettamente legato a ciò che succede nella alta e media atmosfera, ma influenzato dalla geografia e dalla forza d'attrito con la superficie terrestre che ne rallenta l'intensità e ne cambia la direzione. Esistono diversi tipologie di vento legate anche a situazioni meteorologiche differenti. Il vento (geostrofico) per antonomasia non è altro definito come un flusso che proviene dalle zone di alta pressione verso zone di bassa pressione con intensità che varia in base: al dislivello barico orizzontale (forza di gradiente) e alla forza deviante (forza di Coriolis) diretta conseguenza della rotazione della Terra intorno al proprio asse. Particolarità del vento geostrofico è che esiste soltanto tra i 1000-1500 metri di altitudine, ma non in prossimità del suolo, ed è parallelo alle isobare. Il vento al suolo invece è una sua derivazione che per l'effetto della forza di attrito è ridotto ad appena 1/3 sulla terraferma rispetto al geostrofico e a 2/3 sul mare. La forza di Coriolis, il cui effetto deviante è tanto marcato quanto più veloce è il vento, imprime uno spostamento direzionale che fa deviare il vento di circa 10-20' sul mare e di 35-45' lungo le terre emerse rispetto alle isobare.
Importante capire che per quanto riguarda i venti non esiste un standard di direzione considerando soltanto: la deviazione al suolo, rispetto alle isobare (linee che uniscono punti alla stessa pressione) e l'intensità rispetto al gradiente barico orizzontale descritto appunto da quest'ultime. Dobbiamo considerare in primis la geografia del posto 'dove ci troviamo'(orografia) che incide molto nella direzione e nell'intensità; dobbiamo capire la stagione, in quanto in estate esistono le brezze che riescono a raggiungere buone intensità lungo le coste e devono essere sommate al vento predominante riferito alla situazione barica.
Esistono tante e piccole particolarità che con un po' di esperienza vengono apprese.
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