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15.09.04


A Cerveteri, via ai corsi per conduttore di moto d'acqua

Specializzazioni

Qualsiasi bagnino abbia lavorato su una spiaggia ha sognato almeno una volta, durante i lunghi turni, di cavalcare una moto d?acqua come i BayWatch d?oltre oceano che vediamo in tv operare con i loro potenti mezzi di soccorso e le loro attrezzature sempre all?avanguardia. Lo scorso venerd? 10 settembre per alcuni bagnini il sogno ? diventato realt?, ci siamo ritrovati allo stabilimento ?Ezio alla Torretta? di Marina di Cerveteri per l?inizio del primo corso per Conduttori di Moto d?Acqua per il Salvamento organizzato da:

- le sezioni Roma EUR e Ladispoli-Cerveteri della Societ? Nazionale Salvamento (S.N.S.) presenti al corso con i loro rispettivi direttori Paolo Iacchia e Massimo Pricano

- il Laboratorio Nautico Giaro che ha messo a disposizione le moto con l?allestimento per il Salvamento e l?istruttore di Salvamento con Moto d?Acqua S.N.S. Roberto Guida, gi? istruttore per mezzi nautici della C.R.I

- la SunBeach, societ? specializzata in servizi di Salvataggio, che cura la promozione dei corsi, i kit per gli allievi ed i servizi di segreteria.

L?appuntamento ? fissato per le ore 16.00 di venerd?, l?incontro aveva lo scopo di far conoscere istruttori ed allievi e per chiarire domande o curiosit? inerenti il corso, che era stato previsto diviso in due lezioni da svolgersi il sabato e la domenica seguenti. Ma negli occhi degli allievi si leggeva una fortissima emozione, la voglia di entrare in acqua e cominciare a fare sul serio dopo tante chiacchiere. La giornata era splendida, cos? gli istruttori hanno deciso di anticipare il programma previsto e una volta messe in battigia le moto hanno proceduto ad una spiegazione generale sulla moto d?acqua:
- fondamento di funzionamento meccanico,
- fondamento di governo dei mezzi a propulsione meccanica
- perch? l?utilizzo della idro-moto
- dotazione del soccorritore
- gli accessori che ? opportuno avere a bordo
- perch? la barella ripiegabile
- pre-varo dell? idro-moto.

Gli allievi, essendo gi? tutti degli abili professionisti del mare, non hanno avuto grosse difficolt? a recepire queste prime nozioni. Gli istruttori, dopo una breve consultazione, hanno cos? deciso di sfruttare l?entusiasmo e la bonaccia che regnava per passare subito alla fase operativa del corso. Intanto stava entrando in acqua il gommone della Croce Rossa Italiana sez. Civitavecchia con i suoi operatori, presenti per l?intera durata del corso, che erano stati invitati in qualit? di osservatori e supporto sanitario.
L?istruttore della Giaro ha cominciato cos? ad illustrare le operazioni di pre-varo, facendo molta attenzione che gli allievi recepissero bene anche queste lezioni apparentemente noiose, di fondamentale importanza per? per il mezzo, si ? proceduto quindi manualmente e visivamente ai controlli su:
- la parte elettrica
- la carena e accessori dell? idro-moto
- fissaggi della barella
- livelli carburante e olio con relativa verifica di corrispondenza con gli strumenti
- trafilaggi di carburante e/o olio in sentina
- tappi di scarico
- corretto funzionamento degli organi di comando
- perfetto stato dello stacco d?emergenza

Terminata questa fase e dopo un breve giro di verifica dei mezzi in acqua da parte dell?istruttore, gli allievi hanno potuto cominciare a prendere direttamente familiarit? con i mezzi attraverso un esercizio di slalom tra punti fermi e stop sull?ultimo punto in modo da iniziare a conoscere le reazioni della moto e l?effetto dell?abbrivio in funzione della velocit?.
Verso le 19.30 si decide che ? arrivato il momento dell?ormeggio, cos? si comincia a procedere per l?alaggio e la portata al punto di stazionamento dove poter procedere ai controlli su:
- stato della carena
- ragionevolezza della quantit? d?acqua imbarcata in sentina
- stima del consumo di carburante rispetto alle tratte effettuate
- trafilaggi di carburante e/o olio in sentina
- fissaggi vari del mezzo

terminate queste verifiche, sono stati rimossi i tappi di sentina e si ? proceduto a:
- abbondante lavata del vano motore con acqua dolce
- inserimento della manichetta dell?acqua nel punto di lavaggio del circuito di raffreddamento del motore, lasciandola sciacquare per qualche minuto facendo attenzione che la pressione dell?acqua non sia esagerata
- avviamento del motore per pochi minuti, chiusura della benzina e rimozione della manichetta dell?acqua badando di dare un paio di ?sgassate?per scaricare l?acqua residua nel circuito di raffreddamento

La giornata termina quindi tra le osservazioni e le domande degli allievi agli istruttori.

La mattina del sabato l?appuntamento ? fissato per le ore 8.30, la giornata anche oggi offre bonaccia e cos? si inizia subito con il ripasso delle tecniche di BLS sui manichini messi a disposizione dalla Croce Rossa Italiana. Si parla poi della vestizione del conduttore di moto d?acqua per il salvamento, entrando in dettaglio sull?attrezzatura personale. Finalmente di nuovo in acqua, si riparte dagli esercizi di navigazione tra punti fermi e avvicinamento per passare poi agli esercizi su:
- equilibrio dell?allievo sulla moto
- risalita e partenza rapida con la moto in acqua alta
- avvicinamento rapido con rotta parallela e virata al traverso con avvicinamento lento al pericolante (boa)

Terminata la mattinata, ? giunta l?ora della pausa pranzo ma ? impossibile far scendere l?adrenalina che scorre nelle vene degli allievi ed ammalati tutti dello stesso male si continua a parlare delle tecniche di salvataggio di questa o quella corrente.
Verso le 15.30 si torna in acqua procedendo ad esercizi su:
- accosto ad imbarcazioni
- slalom veloce e stop su punto fermo
- risalita sulla moto in acqua profonda
Gli allievi rispondono bene e sembrano aver acquisito una discreta praticit? con i mezzi, l?istruttore decide quindi che ? ora di passare ai recuperi veri e propri, cos? dopo ulteriori spiegazioni teoriche, dimostrazioni pratiche e chiarimenti di dubbi, procede con i relativi esercizi.

?La nostra filosofia -ci dice l?istruttore S.N.S. della Giaro- ? quella di far correre il minor rischio possibile al conduttore ed al pericolante. Ad esempio, in caso d?intervento, se il nostro mezzo ha anomalie meccaniche o eventi naturali lo spostano di rotta, con le normali procedure si potrebbero creare ulteriori problematiche al pericolante, con la nostra tecnica invece procedendo con una rotta parallela (ad una distanza di 10/15 mt ca. dallo stesso) possiamo intervenire, una volta usciti dal canale di lancio, a velocit? sostenuta fino al traverso effettuando successivamente una virata di 90? per raggiungere ,con lento andamento, il pericolante. Cos? facendo siamo riusciti a diminuire i tempi d?intervento, eliminando molti dei rischi connessi al recupero.?

Il tramonto avanza e verso le 20 si decide di procedere all?ormeggio e alle relative operazioni di rito. Gli allievi sono stanchi, ma gi? pensano alla giornata seguente dove saranno alle prese con le lezioni pi? difficili dell?ultima parte del corso.

La mattina di domenica si iniziano le lezioni davanti un buon cappuccino, si parla dei limiti del mezzo e di quelli umani durante le operazioni di soccorso per introdurre la lezione sulla partenza e le responsabilit? legali in fase operativa. La tecnica per la partenza operativa permette un?azione abbastanza rapida e consiste in:
- spingere la moto in acqua
- avvicinarsi alla murata di sinistra
- inserire lo strappo d?emergenza per l?accensione (l?altro capo ? gi? solidale al nostro salvagente)
- poggiare la coscia sulla murata sinistra e posizionare le mani sul manubrio
- procedere all?avviamento
- appena la moto ? in governo posizionare il piede sinistro sul piano di calpestio di sinistra
- con la gamba destra scavalcare la sella e mettersi nella posiziona standard di guida
- il soccorritore nel frattempo si tiene pronto per salire sulla barella alla messa in governo del mezzo.

Con questa tecnica di partenza ? possibile gestire la moto per quei pochi secondi di non governabilit? lasciando l?operatore in tutta sicurezza.
Terminate quindi le lezioni e chiariti gli ulteriori dubbi e domande degli allievi si procede nel pomeriggio all?ormeggio delle moto.

?Ovviamente -spiega ancora l?istruttore S.N.S. della Giaro- l?assoluto non esiste, di conseguenza dopo aver acquisito le nozioni, ? l?esperienza e il buon senso a gestire le situazioni ricordando sempre che non ? un brevetto che fa il pilota ma ore ed ore di esercizio in acqua?

L?utilizzo in fase operativa di questi mezzi ? eccezionale, le moto d?acqua sono agili e veloci, permettendo una notevole sicurezza per il pericolante ed i soccorritori, infatti enti ed istituzioni poggiano sempre di pi? l?occhio su questo mezzo che sembra, allo sviluppo attuale dei mezzi e tecniche di soccorso, il naturale successore del vecchio pattino a remi che finalmente potr? godersi il suo meritato riposo.

postato da Antonio alle ore 18:21:10 Lascia un commento

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